giovedì 17 maggio 2007

Il Ragno in crisi

"Da un grande potere derivano grandi responsabilità".
Sam Raimi regista della trilogia ragno ormai arrivato al terzo,dovrebbe saperlo,invece no.
Con il primo capitolo, Raimi per la sua eccellente abilità ha ricevuto un potere creativo-economico, che comportava un enorme responsabilità in caso vi sarebbero stati dei seguiti.
La responsabilità stava nel condurre con maestria, e ancor più con attenzione i capitoli successivi.
In questo Spider-man 3 la ragnatela se pur incattivita si sgretola.
E lo fa abbandonandosi alla buona ricetta del minestrone delle idee e immagini classiche dei super eroi.
Il lato oscuro (escamotage per introdurre vostra signoria Venom), la posa davanti alla bandiera, la figura del maggiordomo, il rapporto amoroso compromesso ecc..
TUTTO già ViSTO!
Ma nel minestrone un sapore nuovo che ci porta a dire "non è male", c'è. Lo troviamo nella figura, non molto rilevante nel fumetto,dell'uomo sabbia.
L'unico personaggio che riesce a farci provare qualcosa di forte.
La maestria rimane ma l'attenzione sfugge nel budget, nella ripetizione, nel voler stupire.
Se pur fiacco Spider-man rimane comunque Spider-man.
Dave

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